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venerdì, 14 settembre 2007

Sto riordinando le idee per fare una carrellata sulle mie vacanze estive (finalmente qualcosa di carino da raccontare), ma nel frattempo volevo fare i complimenti alla cara Francesca, appena entrata nel club degli avvocati milanesi.

Brava davvero, tra l'altro ad un passo dalla conclusione del suo dottorato.

Grande annata l'80 :-p


postato da: Dregoth alle ore 11:20 | link | commenti (10)
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mercoledì, 01 agosto 2007

Come disse Freddy Kruger in un film qualsiasi della fortunata epopea, "Ragaaaaazzi, sono tornatooooooo..."

In realtà, non sono mai andato via, semplicemente mi sono riletto un po' di blog precedenti e ho notato una certa banalità, come se quello che l'anno scorso era ancora una fresca curiosità fosse diventata una sorta di doverosa routine.

Devo dire, però, che sono successe molte cose nel frattempo. Il caro Carlo, compagno di mille avventure tra i banchi dell'università, nonché coinquilino, nonché maestro di vita, guida, mentore e bastone della mia vecchiaia, dopo aver un po' vacillato ha detto quel "Sì" che, unito ad un "Sì" in risposta, a qualche firma e ad uno scambio di cerchietti metallici decorativi dal significato rituale, lo ha reso marito di quella ragazza stupenda che ha conosciuto in questa pessima città di Milano, segno che anche nei posti peggiori la vita può trovare la sua strada. La cerimonia è stata semplice ma intensa, la cena splendida e il dopo cena introspettivo nonostante il basso tasso alcoolico. Certo che si era detto che si avrebbe preso parte a danze celtiche quindi devo dire che in un locale in con la mia camiciona con chiusura a fettuccia di cuoio mi sono sentito un po' spaesato ma tant'è...

Quando forse forse cominciavo a riprendermi dalla commozione, è stata la volta di Matteo e Isabelle, coppia di amici insostituibili che si sono un po' allontanati andando a vivere a Bergamo che ha solamente aggiunto un che di formalità ad un legame che era da sempre palpabile. La cerimonia è stata splendida e il ricevimento curato fin nei minimi particolari, almeno per la parte di cui ho memoria prima che i gin tonic avessero la meglio. E' stato anche bello parlare con il fotografo ufficiale che, nel mare magnum delle nuove leve che lavorano a suon di macchine digitali, aveva con sé per il bianco e nero una macchina fotografica grande formato a pellicola, che probabilmente gli costa dieci volte tanto ma che dà quel pizzico di fascino in più. E' stata anche l'occasione per rivedere tanti amici dell'università che complici il lavoro, la pigrizia e questa vita che si brucia troppo in fretta tra lavoro e pigrizia non vedevo da troppo tempo.

I matrimoni (altrui) sono cose che fanno pensare. Pure troppo.

Comunque, ho anche finito di programmare le vacanze estive, settimana Yin e settimana Yang. La prima all'insegna di frenetiche corse in aeroporto tra Irlanda, Londra e Amsterdam, la seconda all'insegna dell'ombrellone, delle virgin coladas e di qualche pagaiata di fronte all'Isola d'Elba.

Un giorno o l'altro occorrerà anche andare a trovare il caro Leo a Francoforte, chissà che in cambio non venga a trovarmi dalle mie parti dimenticandosi che avrà presto l'orale da avvocato e la tesi da dottorando...

Augurissimi poi alla cara Francesca, anche lei tra un orale e una tesi. Mi spiace molto non essere potuto andare alla sua festa di compleanno, ma il tempo è veramente tiranno.

Vi lascio con una semplice ricetta di una cosa che ho riassaggiato dopo tanto tempo e di cui ne mangerei a tonnellate se solo l'avessi a disposizione:

http://www.cookaround.com/cucina/internazionali/grecia/confro-1.php?ID=901.

Ah, a meno che non siate hardcore, non patirete troppo se dimezzerete il numero di spicchi d'aglio conservando la possibilità di respirare in pubblico.


postato da: Dregoth alle ore 14:15 | link | commenti (1)
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venerdì, 15 giugno 2007

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/06_Giugno/15/Alema_inviato_Stampa.shtml

Tu regere imperio populos, Romane, memento (hae tibi erunt artes), pacisque imponere morem, parcere subiectis ac debellare superbos.

E puniamoli questi giornalisti che si ostinano a dire quello che pensano senza assumere il punto di vista della Repubblica. Debelliamo questa stampa superba, che ha ragione solo quando parla male di Berlusconi, fraintende Confindustria e esalta i sindacati.

Ma perché lasciarli solo a terra? Bastonate ci vorrebbero, altrimenti c'è il rischio che non capiscano...

Certo, è noto chi detiene il quarto potere.


postato da: Dregoth alle ore 11:44 | link | commenti (2)
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lunedì, 11 giugno 2007

Brevi puntini sulle i...

1) La Corte dei Conti è il luogo di destinazione di soggetti infedeli, sleali, scorretti, forse disonesti che hanno tradito la guardia di finanza. Ciò si apprende dalle parole di quello che consideravo un non geniale ma signorile e onesto valletto governativo (come lo considero ora - ma già con la finanziaria aveva dato ampia prova delle sue capacità - non può essere pronunciato). Magari invece quelli che hanno tradito l'arma dei carabinieri finiscono al consiglio di stato... Ah, ovviamente, noi siamo anche così stupidi da crederci.

2) Da un lato, risuonano ancora gli alti lai contro quel pirata di Berlusconi in tema di conflitto di interessi e uso personale della cosa pubblica. Dall'altro ci sono le sfilate di condotta specchiatissima e trasparente da parte degli attuali paladini del debito pubblico. Curiosamente, non manca occasione che le due cose trovino sintesi perfetta, ora è la volta della vicenda Unipol, che pare coinvolgere tanti buoi che hanno dato del cornuto ad asini.

3) Seneca disse: "non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare". Il timoniere dell'Italia non sa dove andare, affoga nei problemi e spreca le occasioni. Anzi no, sa dove andare, nasconde i problemi e abusa delle occasioni. Ecco, meglio. Disse anche "il saggio non accetterà entro la soglia di casa nessun denaro di provenienza sospetta".

Ma chi me lo fa fare di continuare a farmi del male leggendo i giornali?


postato da: Dregoth alle ore 14:16 | link | commenti (2)
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lunedì, 04 giugno 2007

Domenica 3 giugno, una giornata intensa e piena di alti molto alti e bassi molto infimi. Andiamo con ordine.

Mi sveglio ad un'ora che per la domenica è troppo vicina all'alba e mi preparo per una partita a tennis. Sono insolitamente in forma nonostante i vizietti alimentari dei giorni precedenti e il clima è tornato bello ma non è ancora troppo caldo. Mi trovo contro un discreto pallettaro ma decisamente abbordabile visto che giochiamo sul veloce. Giochicchio piuttosto bene, buone prime palle e un rovescio passabile visti i miei standard modesti. Partita combattuta ma con pendenza a mio favore. Cado e mi sfracello due dita del braccio armato e prendo una storta. Les jeux sont faits.

Scornato mi faccio una doccia e mi metto in macchina. Meta il Castello di Rivoli, per un pranzo che si preannuncia interessante da Combal Zero, antro di Davide Scabin e della sua cucina sperimentale.

Il posto è molto bello, all'interno del Castello e di fronte al Museo d'Arte Contemporanea. L'interno è moderno con tavoli molto distanziati tra loro per la massima discrezione. Arriva presto un tris di carte (cibi, vini e acque minerali) e una solerte (e carina) sommelier che ci stuzzica con un aperitivo. Tutta la tavola va per spumanti italiani, mi pare del Friuli, io mi lascio ingolosire da un Bollinger spettacolare che probabilmente per una bottiglia intera richiede un mutuo. Tra un brindisi di benvenuto e l'altro (nell'ordine, al Milan, al suo presidente e al suo allenatore - non dimenticatevi che era il pranzo per la Coppa dei Campioni!) scopro che del menù sperimentale sul quale mi ero documentato non vi è alcuna traccia. Rimane solamente il menù tradizionale. Calano i rischi di sòle ma peccato non poter soddisfare alcune curiosità.

Comunque, ci sono due menù degustazione a disposizione, oltre alla carta. Vado con una via di mezzo, aggiungendo un primo alla degustazione e cedendo lo stinco di maialino per del manzo.

Gli antipasti sono molto delicati, si va da una spuma di formaggio leggero avvolto in una striscia di zucchina e insaporito con bottarga e mandorla, ad una crema fredda di piselli, ad un "tonno di coniglio" delizioso con verdurine, a crocchette vegetariane con misticanza da accompagnare con una tisana tiepina all'anice. Il coniglio batte tutto il resto come il Milan lo Steaua Bucarest nel 1989.

I due primi della degustazione sono un risottino acquerello mantecato con fondo bruno, foie gras e carciofi croccanti e una zuppetta di erbe con capasanta. Il primo la spunta come il Milan con il Barcellona nel 1994, e in realtà vince la palma per il miglior piatto della giornata. Il primo aggiunto sono degli spaghettini al pomodoro e burrata, ingredienti semplici ma di gran qualità che non mi hanno fatto pentire della scelta. Con un po' do fortuna riesco anche ad assaggiare un raviolo al tartufo nero che si aggirava da quelle parti. Ottimo.

Il secondo è molto valido (sia il mio sia quello degli altri) ma leggermente sotto tono rispetto a tutto il resto.

Raccogliendo le ultime forze, sfido il carrello di formaggi e mi aggiudico tre stagionati da urlo e due freschi sopra le righe. In accompagnamento, un miele millefiori 10 e lode come Riccardino contro il Benfica nel 1990 e una composta di arance, nocciole e pepe nero che era poesia.

Come dessert c'era una bavarese di limone su letto a base di succo e pezzettini di pompelmo, with strawberry on top e accompagnata da un baby gin tonic. Decisamente valido ma per il tavolo è girato un soufflé di nocciole che era superiore.

Quando il giorno pareva volgere al disio, con un'ultima sbirciata al menù mi aggiudico l'ultimo sopravvissuto del menù creativo, un "criso-elio campari". L'oggetto viene servito con una pallina di campari racchiusa in una bolla di plastica, dentro ad una bolla più grande con il resto del cocktail, dentro ad una busta di smarties, tenuta semisollevata da un palloncino di elio. Per prima cosa, ho dovuto addentare il primo strato, che letteralmente esplode in gola con un'ondata di freschezza e rischio soffocamento. Poi ho affondato nel Campari. Quindi mi sono sparato un tris di smarties e infine, slacciando il palloncino, una golata di elio, col il tipico effetto Solange sulla voce. Imperdibile.

I vini, rossi, sono stati all'altezza del pranzo, e segnalo in modo particolare il toscano Camarcanda, di Gaja. Come sempre non stento ad ammettere che sono un discreto ignorante e non ho sperimentato poi molto, ma devo dire che mai la denominazione Bolgheri mi ha tradito in passato. Ho sempre e solo assaggiato rossi che hanno lasciato un ottimo ricordo (se non eccezionale).

Ci si alza da tavola verso le cinque per tornare a casa, tutti belli contenti in attesa di una nuova esaltazione sportiva. Chissà che non arrivi un'altra bella coppa tra agosto e dicembre, il Paese va male, il Governo lo ammazza, ma in cucina c'è gente veramente brava anche se ormai snobbata a livello internazionale dove gli spagnoli e gli inglesi dimostrano migliori doti di marketing.

Dalle 20 in poi è una serie infinita di wipe su Gruul fino all'ora della camomilla e delle lenzuola, e il cerchio si chiude.

Noto infine con immenso piacere che il caro Carlo, sentito al volo durante il pranzo perché non mi ricordavo il nome del noto Castello di Highlander vicino all'isola di Skye, mi ha detto che verrà a Biella a caccia di un bel vestito per il suo matrimonio. Sento già l'aroma di una cena tra il Favaro e Oropa nell'aria... Forse è meglio che vada a rivedermi le pene per i golosi...


postato da: Dregoth alle ore 10:58 | link | commenti (6)
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giovedì, 31 maggio 2007

Carissimi, è un po' che latito su questo blog e giusto ieri avevo scritto un pezzo abbastanza lungo con il solito messaggio di tristezza e mestizia sullo sfacelo dell'Italia, condotta mano nella mano verso l'inevitabile disastro da un Governo che è incapace e agisce in modo illegittimo molto più della media dei governi precedenti. Avevo scritto qualcosa su Visco, che già in tempi non sospetti avevo malgiudicato, ma che ora si sta confermando in tutto il suo splendore e cristallina correttezza e onestà. Avevo anche scritto, plagi... mmmh... ispirato da un mio amico, di quanto siano importanti i lavori parlamentari, specialmente in senato, dove il problema del doppio cognome ha giustamente un rango superiore alle riforme.

Poi ci ha pensato Windows a cancellare tutto e siccome ormai ho perso la verve per rimettermi sul pezzo, che tanto non rappresentava poi una grande novità né per soggetto né per toni, passo ad una recensione ristoratizia, di un posto dove ero stato un po' di tempo fa (mi pare ci fossero le lire) e si è dimostrato molto valido.

Si chiama Boccondivino (www.boccondivino.com) e il nome ha la doppia valenza di Boccon Divino (mangiare bene) e Boccon Di Vino (inteso come sorsata). Anzi, sorsate, tante. Ogni portata una bottiglia nuova e guai a chi chiede acqua!

Comunque, in breve,

si è partiti con un prosecco gradevole per entrare nell'atmosfera,

passando ad un bianco Gavi (Cortese di Gavi) per sottolineare il sontuoso pinzimonio di anti-antipasto,

arrivando ad un Ruché di Castagnole Monferrato con il quale ho conquistato decisamente il Sommelier nonostante la mia nota ignoranza teorica sul vino, poiché (a) conoscevo perfettamente cosa fosse il Ruché (un grazie specialmente al babbo di Stefano, che in questo è stato la mia guida) e (b) conoscevo perfettamente dove fosse e come fosse Castagnole (e anche qui Stefano c'entra in qualche modo), per accompagnare i ricchi antipasti (salumi da tutta Italia, tra cui spiccava un prosciutto crudo di Norcia al coltello che niente aveva da invidiare al blasonato Patanegra e crostini di fegatini),

muovendo verso un Nobile di Montepulciano per degli ottimi quadrelli alla fonduta e risottino al radicchio (il secondo straordinario, il radicchio di sentiva senza quasi vedersi e c'era un ottima selezione di erbe profumate per dare un tocco in più - ho chiesto un bis),

trascinandosi (ormai ero completamente andato) verso un Amarone sensazionale, che avevo intravisto e ho chiesto espressamente nonostante pare che il fil rouge fosse di muoversi verso sud con i vigneti, per sopravvivere alle legioni di formaggi di ogni tipo (ne ho contati almeno 30) proposte come colpo di grazia (ho preso una coppia di pecorini di Pienza, un assaggio di burrata, uno di mozzarella di bufala, uno di ricotta, uno di taleggio, uno di un formaggio medio giovane al peperoncino sardo di cui non ricordo il nome, accompagnando con mostarde e un ottimo miele limpido di castano).

Un sorbetto alla pesca, molto delicato, ha dato anche l'illusione che potessi scampare una digestione problematica e un mal di testa da mezza sbornia, ma fortunatamente una carriolata di cantuccini con un passito eccezionale e un bicchiere della staff(ilat)a di grappa di Brunello mi hanno riportato coi piedi per terra.

In breve, cena molto valida in un posto carino e mediamente tranquillo (non intimo ma nemmeno chiassoso), per sapori di una certa importanza. Il conto alla fine ha detto 220 euro per tre persone, aggiungerei molto ben spesi.

Domenica ci sarà il pranzo per festeggiare la Coppa dei Campioni. C'è ancora un ballottaggio ma al momento si è orientati sul Combal Zero di Rivoli. Sono curioso di vedere come ipercratività e tradizione convivano all'interno di un Museo.

Torno al mal di testa e alla magnesia.


postato da: Dregoth alle ore 09:19 | link | commenti (7)
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giovedì, 24 maggio 2007

Credo che non dimenticherò mai la delusione di Istambul 2005, ma ci sono cose che aiutano a pensare ad altro.

Eccone una:

http://www.youtube.com/watch?v=BFJXY92nPtI


postato da: Dregoth alle ore 08:37 | link | commenti (3)
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martedì, 08 maggio 2007

S'i' fosse foco, arderei' il mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil en profondo;c
s'i' fosse papa, gran crociate 'el mondo,
ché tutti ' muslim cenerirei;
s'i' fosse 'mperator, sa' che farei?
a tutti mozzarei lo capo a tondo.
S'i' fosse Dregoth com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui.

Ho provato a personalizzarla, ma in realtà c'era ben poco da fare, è perfetta e pienamente attuale. Comunque, ieri sera di nuovo hanno provato a derubarmi (per fortuna di destrezza) e datemi pure del leghista ma non si trattava di un teutonico né di un vichingo.Comunque, è una battuta prima che qualche giornalista che ha smesso di fare giornalismo pensi di pubblicare questo blog quale esempio di incitazione neo nazista alla violenza, come già fatto da parte di qualche imbecille nei confronti di blog di amici che tutto sono fuorché dei reazionari violenti.

Stanno prendendo forma le vacanze estive, sono curioso di sapere quando cominceranno a presentarsi i primi bastoni tra le ruote.


postato da: Dregoth alle ore 09:23 | link | commenti (5)
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giovedì, 03 maggio 2007

Carissimi, è un po' che non ci si sente. Complici i ponti del 25 aprile e del 1 maggio, da me chiaramente passati al lavoro, ho ereditato una raffica di sole dei cari colleghi che hanno succhiato buona parte del tempo libero. In mezzo alle solite cose di questo paesello del quarto mondo governato da incapaci, sono però riuscito a mettere al segno il week-end in Svezia a trovare qualche amico dei tempi che furono o recenti.

L'idea era infatti di incontrare un amico dell'università ai tempi della California e amici conosciuti recentemente nel mondo dei giochi online. Il primo si è dimostrato l'unico freddo nordico, solandomi all'ultimo momento per un non ben determinato tour etilico in tenda, i secondi si sono invece dimostrati quasi mediterranei.

Sono partito direttamente dall'ufficio per Bergamo - Orio venerdì sera, arrivando a destinazione intorno alle 0:30. Per destinazione intendo Norrkoping, ridente e movimentata (più o meno) cittadina del sud della Svezia. Da qui è iniziata una non stop di chiacchierate, bevute, colazioni, pranzi, cene, walkabouts e salti in discoteca, interrotti solo per qualche breve sonnellino.

Tra gli highlights, splendidi panorami (bionde) locali, ottime aringhe crude, e clima per me ideale con temperature tra i 14 e i 20 gradi senza umidità. Come curiosità, ho scoperto che la Svezia è un paese altamente militarizzato e che lo era ancora di più durante la Guerra Fredda.

Sono molto contento di come si stia profilando l'estate, con vacanza studio per il francese a Parigi, relax marittimo con mapi (mami + papi) e settimana bonus con probabile week-end lungo in Irlanda e forse un po' di guida da qualche parte con la mia negletta macchinina. Ben diverso il mese di giugno, con esami fin sopra i capelli.

Il Milan ha polverizzato il Manchester ed è in finale. Direttamente o indirettamente gli unici successi internazionali italiani li porta a segno Berlusconi. Meditate gente, meditate.


postato da: Dregoth alle ore 11:12 | link | commenti (4)
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giovedì, 26 aprile 2007

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/04_Aprile/26/olocausto_crociate_scuola.shtml

Dirottano aerei e noi ci ritiriamo, rapiscono gente e noi ci ritiriamo, fanno sparire crocefissi e noi ci ritiriamo, cambiano la storia a loro uso e consumo e noi ci ritiriamo. Posto che questo è ormai un dato di fatto e che anzi esserne tristi viene ormai bollato come atteggiamento razzista, la vera domanda che mi pongo è: quanto terreno abbiamo ancora per ritirarci prima della sottomissione culturale?

Perché quello che mi par di leggere tra le righe è che in fondo in fondo la violenza e il terrorismo funzionano, pagano, sono efficaci, e lo sono tanto di più quanto più ampio è il numero degli ignoranti e ciechi pacifisti, perbenisti, qualunquisti, menefreghisti, tolleranti.


postato da: Dregoth alle ore 17:11 | link | commenti (5)
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